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"Alla fine a cosa serve impegnarsi se va bene sempre ai soliti?"."Non fidarti troppo della gente: la maggior parte delle persone pensano solo a loro stesse".

Quando Renata si arrabbia solitamente pronuncia freasi come queste. Martina la guarda, e con i suoi 5 anni, cerca di capire perché dice queste cose, però la vede così arrabbiata che preferisce tacere. Noi adulti trasmettiamo ai bambini una determinata visione del mondo sia con ciò che diciamo sia con ciò che facciamo, sia nel modo in cui reagiamo.

E' giusto dire queste cose ai piccoli? Alcuni sostengono che se questo è realmente ciò che proviamo, se questa è la nostra verità, dobbiamo essere sinceri con loro.

Personalmente ritengo che sia sbagliato trasmettere ai piccoli ciò che pensiamo e proviamo senza anteporre alcun "filtro". sono convinto inoltre che, nella "passione" del momento, si dicono molte cose che non necessariamente corrispondono alla realtà. I piccoli si meritano verità di "migliore qualità", riflettute, verificate, non semplici reazioni.

 

Credo che la nostra responsabilità nel curare i bambini sia prioritaria rispetto a qualsiasi espressione passionale, per quanto veritiera possa essere. Noi adulti abbiamo un impegno etico con l'ottimismo e con il futuro che li attende. Al di sopra della nostra spontaneità, passione e sentimento, si meritano un messaggio di speranza.

E' molto difficile crescere in un mondo che ci viene presentato come ingiusto, volubile, crudo e immorale. Il "motore" della crescita è l'ottimismo.

Per convincerli ad uscire dall'infanzia dobbiamo proporre delle valide ragioni per maturare, per assumere impegni e per affrontare gli sforzi necessari. Il messaggio centrale che dobbiamo trasmettere ai bambini è che vale la pena inserirsi nella società come adulti responsabili, a partire dalla volontà, dalla solidarietà, dall'impegno con la verità perché, in questo modo, avranno una vita migliore.

Siamo sicuri che questi valori garantiscano un'esistenza più serena?

Dal mio punto di vista è effettivamente così. Una vita migliore è quella che ci permette di essere più felici, e sono convinto che anche le migliori persone  siano le più felici.

I nostri genitori ci ripetevano fino allo sfinimento quanto fosse importante studiare, mantenere la parola data, essere brave persone, sforzarsi in quello in cui si crede, essere solidali. Non si sbagliavano, non solo perché ci hanno infuso la speranza nell'avvenire, ma anche perché così avremo certamente futuro.

Essere adulti, in generale, e genitori, in particolare, è un impegno con l'ottimismo, la speranza e il futuro.

I piccoli necessitano di avere la conferma, giorno dopo giorno, che c'è una vita meravigliosa che li attende, se solo si impegnano a costruirla ... Il fatto che i nostri figli stiano li a guardarci e ad ascoltarci è una prova sufficiente per dimostrarlo.

Gustavo Iaies, laureato in Sciende dell'Educazione  

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